Uganda

 

Stato dell’Africa privo di accesso al mare, l’Uganda deriva il nome da uno dei regni bantu che all’epoca della penetrazione coloniale europea dominavano nel Paese sulla base di un’organizzazione di tipo rigidamente regale e aristocratico: il regno dei Ganda (o BaGanda). Appoggiato dagli inglesi, esso si affermò sugli altri regni (Nyoro, Ankole, Toro ecc.) e divenne il nucleo intorno al quale si andò costituendo il protettorato della Gran Bretagna e, nel 1962, lo Stato indipendente. Tuttavia l’Uganda, com’è di regola per gran parte degli Stati africani, non si estende soltanto sulla terra dei Ganda, ma comprende tutta un’ampia sezione dove vivono popolazioni diverse. I confini sono stati definiti dagli inglesi sulla base del loro disegno espansionistico nell’Africa orientale e delimitano un territorio che, corrispondente al bacino superiore del Nilo, occupava una posizione-chiave nel contesto dell’Africa nera: a ciò si collegarono le esplorazioni rivolte a cercare le sorgenti del fiume. La presenza di svariate popolazioni dà una fragilità “strutturale” allo Stato ugandese, che ha saputo tuttavia mantenere la propria unità grazie a una politica ispirata a un rigido centralismo. Negli ultimi anni ha registrato dati incoraggianti riguardo alla sua crescita economica, nonostante questo, la situazione sanitaria rimane critica, soprattutto nell’area settentrionale del Paese.

Il sistema sanitario riscontra indicatori negativi, seppure in progresso: la prevalenza di Hiv/Aids è del 4% mentre la tubercolosi è di circa dello 0,2%. La situazione non è migliore nel campo della salute materna e infantile: il tasso di mortalità alla nascita è di 22 bambini ogni 1.000 nati vivi, la mortalità entro i 5 anni di vita è pari a 66 ogni 1.000 nati vivi, mentre la mortalità materna è di 360 donne ogni 100.000 nati vivi.

 

Il GICAM in Uganda

CoRSU Rehabilitation Hospital di Kisubi

Date: Giugno 2017

“Mano nella Mano”, il progetto GICAM e la Lega Volley Femminile